Passare al contenuto principale

Comunicato stampaPubblicato il 13 marzo 2026

L’applicazione del diritto di necessità deve essere motivata

Berna, 13.03.2026 — Il Consiglio federale e il Parlamento concordano che sia necessario rendere più trasparente l’applicazione del diritto di necessità nelle situazioni di crisi. In futuro il Consiglio federale dovrà fornire una motivazione giuridica più dettagliata per giustificare il ricorso al diritto di necessità. L’Esecutivo ha già incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di avviare i relativi lavori, sostenendo così la pertinente iniziativa parlamentare, come afferma nel parere del 13 marzo 2026.

Il ricorso al diritto di necessità si impone quando, in una grave situazione di crisi, il diritto ordinario non è sufficiente. Il diritto di necessità comprende ordinanze e decisioni che il Consiglio federale emana fondandosi sugli articoli 184 e 185 della Costituzione federale. L’Esecutivo può emanare diritto di necessità soltanto se la tutela degli interessi del Paese lo richiede, per far fronte a gravi turbamenti dell’ordine pubblico o se non può garantire in altro modo la sicurezza interna o esterna.

L’applicazione del diritto di necessità implica un doppio trasferimento di potere: dai Cantoni alla Confederazione e dal Parlamento al Consiglio federale. In tale situazione l’obbligo del Consiglio federale di motivare e giustificare le proprie misure diviene più stringente. Per questo motivo, il 19 giugno 2024 l’Esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di esaminare come assicurarne il rispetto.

Il Consiglio federale accoglie favorevolmente la proposta del Parlamento

Il Parlamento condivide la posizione del Consiglio federale e ha elaborato un progetto di legge nel quadro dell’iniziativa parlamentare Caroni 23.439 al fine di introdurre nella legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA) l’obbligo del Consiglio federale di motivare l’emanazione di diritto di necessità. In futuro il Consiglio federale dovrà spiegare perché intende emanare diritto di necessità in un determinato caso, esporre le ripercussioni di tale normativa sui diritti fondamentali dei cittadini e stabilire se è compatibile con il diritto di rango superiore.

Il nuovo obbligo di motivare l’emanazione di diritto di necessità crea maggiore trasparenza per il pubblico, senza che il Consiglio federale perda la propria capacità di agire in situazioni di crisi. Pertanto, nel parere del 13 marzo 2026 l’Esecutivo accoglie la proposta del Parlamento di sancire tale obbligo nella legge.

Il Consiglio federale respinge l’obbligo di motivare le misure adottate in virtù di una legge federale per gestire una crisi

Diverse leggi federali prevedono esplicitamente che per gestire una crisi il Consiglio federale può adottare, in determinati ambiti, misure che derogano al diritto vigente. La legge sulle epidemie (LEp), ad esempio, consente al Consiglio federale di adottare le misure necessarie a combattere la comparsa e la propagazione di malattie trasmissibili. Il progetto di legge del Parlamento sull’obbligo di motivare l’emanazione di diritto di necessità prevede che l’Esecutivo fornisca una motivazione giuridica più dettagliata anche per le ordinanze di necessità basate su leggi federali emanate dal Parlamento. Il Consiglio federale respinge l’introduzione di tale obbligo nei casi citati, nei quali in passato il Parlamento ha consapevolmente concesso al Consiglio federale il margine di manovra necessario a contrastare le crisi: pertanto, non si ha alcun trasferimento di potere dal Legislativo all’Esecutivo e non occorre alcun ulteriore obbligo di motivazione.

Documenti